©
Associazione Socioculturale di promozione sociale
348 5956147 - 065193823
Via Meldola 39/G - 00143, Roma


Il Fosso della Cecchignola si trova nel comprensorio di Roma Sud tra Via Tor Pagnotta e Via Gaurico, si estende per circa 170 ettari ed è un lembo di Agro Romano sopravvissuto e sostanzialmente integro.
Il Fosso è circondato dai quartieri Millevoi, Cecchignola sud (Ora “Castello della Cecchignola”), Fonte Meravigliosa – Prato Smeraldo, Colle di Mezzo, Giuliano Dalmata e dalla Città Militare. Pur essendo racchiuso da decenni tra questi centri abitati, ha conservato i preziosi elementi storici e naturalistici che caratterizzano, appunto, l’Agro Romano.
Storia e architettura sono rappresentate da vari reperti archeologici di epoca romana (un esempio per tutti la torre di avvistamento diroccata, risalente al II° secolo d.C.) e soprattutto dallo splendido Castello della Cecchignola, vero simbolo dell’area, già struttura militare Romana, poi medievale e, nelle forme attuali, come lo volle ai primi del ‘600 il Papa Paolo v° Borghese e, per lui, il Cardinal Nepote Scipione Borghese, che ne affidò la ristrutturazione all’Arch. Vasanzio.
Nei secoli successivi la proprietà passò a varie famiglie nobili romane, ultima delle quali i Torlonia.
Attualmente il monumento è gestito dalla Fondazione Santarelli.
Nell'area del Fosso troviamo anche una significativa presenza dell’agricoltura, con ampie zone campestri coltivate a rotazione a grano, girasole, erba medica, ecc.
Infine, e questo è l’aspetto più sorprendente considerata la collocazione del sito, sono presenti vasti ambienti naturali pressoché intatti, che vanno dal prato-pascolo, al cespuglieto, al canneto e, soprattutto, a lembi consistenti di bosco di alto fusto, certificato anni fa come tale dal Comune di Roma: questo insieme diversificato di ambienti ospita una notevole biodiversità vegetale e animale , nonostante non sia più presente da diversi anni l’acqua di superficie nel Fosso, a suo tempo un vero ruscello rigoglioso, successivamente utilizzato in buona parte per alimentare il laghetto dell’EUR.
Le principali presenze vegetali
sono rappresentate soprattutto da Olmi, Aceri campestri, Roverelle, Lecci, Allori e, scendendo al livello arbustivo, da Sambuchi, Prugnoli, Berrette da prete, Biancospini, Ligustri. Innumerevoli, poi, le fioriture sia di bosco (Ciclamini, Violette) che di campo (Papaveri, Cardi mariani, Margherite, Verbaschi, Malva, Borragine).
Sorprendente è, poi, la presenza della fauna:
dai Mammiferi quali Volpi, Istrici, Tassi, Talpe e Roditori vari, agli Uccelli: solo per citarne alcuni: Falco pellegrino, Gheppio, Poiana di passo, Civetta, Allocco, Barbagianni, Gufo comune svernante, Fagiano, Picchio rosso maggiore e verde, Capinera, Usignolo,
Scricciolo, varie Cince e innumerevoli altri esemplari della piccola avifauna. Interessante la presenza di Rettili, come Lucertole e innocui Colubridi (es. il Biacco), e del variegato mondo degli Insetti.
Quante meraviglie nel Fosso!
